I modenesi l'hanno chiamata Piazza Grande. E mai nome fu più azzeccato, perché la piazza di Modena è davvero grande. Nel senso delle emozioni che può regalare. Ecco il Duomo, uno delle massime espressioni dell'arte romanica: fu costruita nel 1099 in pieno Medioevo. Accanto (di rigore è il naso in su) si erge per 88 metri il profilo della Ghirlandina, la torre simbolo della città. A Modena potrà capitare di incrociare elegantissimi soldati in divisa scintillante: sono gli allievi dell'Accademia ufficiale. Si spera che non facciano mai una guerra. Anche se una guerra comunque Modena l'ha già vinta a suo tempo. Contro Bologna per via di... una secchia. Già, la famosa secchia rapita dai modenesi ai bolognesi, cantata nel poema del Tassoni nel 1325. E' conservata nel Camerino dei Confirmati. Città infine di profumi tradizionali: patria dell'aceto balsamico, aceto forte dall'aroma inconfondibile.
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.
10 giugno 2009
Pinco pallino ha scritto:
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.